Le nostre predicazioni
Anno 1997
4 gennaio: Fede per decidere (Ebrei 11:24-26)
La fede è una virtù spirituale che non solo ci consente di ricevere o di fare, ma che spesso serve a prendere decisioni. Nella Bibbia, troviamo molte decisioni sbagliate, motivate da sentimenti carnali, motivazioni sbagliate, o semplicemente, da circostanze troppo pressanti. D'altra parte, abbiamo anche tanti esempi di uomini e donne che hanno preso decisioni di fede e le hanno perseguite fino in fondo.
5 gennaio: Grazia (2 Corinzi 12:9 e altri brani)
Alcune riflessioni sulla centralità della grazia nella fede e nell'esperienza cristiana.
12 gennaio: Più che utili, preziosi (Isaia 43:1-13)
Un oggetto prezioso rimane tale anche quando non è perfettamente funzionante. Questo è accaduto per l'Israele secondo la carne, ed accade anche per la chiesa. Il pregio di entrambi dipende dal fatto che questi soggetti hanno il grande privilegio ed onore di essere testimoni di Dio.
19 gennaio: Perché? (Galati 3:5)
Quali sono i motivi di Dio? Perché Dio opera miracoli? Come un uomo dimostra coi fatti la sua amicizia, il suo affetto, così il Signore testimonia di sé, attraverso le sue opere. In questo modo, la chiesa crescerà nella fede e nella conoscenza di Dio.
25 gennaio: Battezzati nel fuoco (Matteo 3:11)
L'importanza del fuoco nell'antichità. La necessità che noi ne siamo "battezzati" e non soltanto "toccati".
8 febbraio: Il principio e la fine (1 Corinzi 9:24 ss.)
Il traguardo del cristiano è certamente la vita eterna, ma questa vita non avrebbe senso se non in comunione con Cristo.
9 febbraio: Bisogna che egli regni (1 Corinzi 15:20-26)
Riflessioni inerenti all'Evangelo del regno ed al suo sovrano: Gesù.
15 febbraio: Agnello e serpente
Traendo spunto da due episodi veterotestamentari, riflessioni su Gesù, sulla chiesa, e altro.
16 febbraio: Dalla morte alla vita (Giovanni 5:24-29)
Tre "morti" e tre "resurrezioni": insegnamenti e riflessioni, con un taglio evangelistico.
22 febbraio: Travaglio ... (Romani 7:14-25)
Riflessioni su un passo problematico di Paolo, che illustra la lotta interiore di tutti i credenti.
23 febbraio: Vegliate e pregate (Luca 22:39-40)
Un consiglio che molti trovano inefficace, forse perché vi fanno ricorso a sproposito ...
2 marzo: Quattro dimensioni (Efesini 3:14-21)
Più che "fondati", siamo "radicati" nell'amore di Cristo, che si estende in larghezza, lunghezza, altezza e profondità. Si tratta di un amore che siamo capaci di abbracciare solo se lo esaminiamo "con tutti i santi". Il risultato di questo processo sarà l'essere "ripieni di tutta la pienezza di Dio". Purtroppo, la registrazione è priva della parte conclusiva del sermone, ma abbiamo deciso di pubblicarla, perché pensiamo che anche così si possano trarre riflessioni importanti.
8 marzo: Dipendenza
Ci sono molti livelli di dipendenza. Si va dalla costrizione alla libera ubbidienza, ma il miglior livello di dipendenza si ha quando i desideri ed i sentimenti del Signore vengono addirittura prevenuti dal credente.
16 marzo: Riposo (Matteo 11:28-30)
Il riposo promesso da Dio affonda le sue radici nell'umiltà e nella mansuetudine.
23 marzo: Gli scopi di Dio (Passi vari)
è bene che impariamo a riconoscere non solo la "volontà", ma anche e soprattutto gli "scopi" di Dio!
30 marzo: Beata è colei che ha creduto (Luca 1:35-49)
I modi usati da Dio per suscitare, alimentare e sostenere la fede di Maria sono interessanti oggetto di meditazione per chiunque desideri avere una fede viva ed efficace.
5 aprile: Cieco e sordo come il servo dell'Eterno (Isaia 42:18-20)
Importanti considerazioni sul carattere di Gesù, che torneranno di grande utilità a chi desidera imparare a non preoccuparsi di tante cose a volte veramente insignificanti.
6 aprile: Un Dio di fatti (Giovanni 11:37)
Questo sermone rappresenta la naturale continuazione di quello del 5 aprile 1997 (Cieco e sordo come il servo dell'Eterno). Sebbene il servo dell'Eterno si presenti "cieco" e "sordo", sicuramente mai si presenta inattivo. Dio non perde tempo a discutere o a polemizzare. Egli risponde con i fatti alle contestazioni degli uomini. Allo stesso modo, si aspetta che i cristiani mostrino un carattere altrettanto pratico!
12 aprile: Crescere in ogni cosa (Efesini 4:14-15)
Il principio della crescita è stabilito da Dio, fin dalla creazione. Il suo pensiero è che noi cresciamo "in ogni cosa", in maniera armoniosa. A differenza di quanto accade nel naturale, lo scopo della crescita non è l'indipendenza e l'autonomia, ma una sempre maggiore dipendenza da Cristo ed identificazione con lui.
27 aprile: Smarrimento (Salmo 30:4-12)
A volte, la raggiunta prosperità induce una certa supponenza. Per essere curati da questo male, Dio può nascondere il suo volto, affinché noi ci sentiamo smarriti, e quindi possiamo tornare a lui.
4 maggio: Noi predichiamo Cristo (1 Corinzi 1:22-25)
Comprendiamo cosa significa realmente predicare Cristo e non una religione?
Cristo cambia le vite. Cristo è il pastore, che prende cura della vita delle sue pecore, per le quali ha dato la vita. Il rapporto dei discepoli col Maestro lascia intendere alcune di queste verità, ancora più evidenti quando la presenza fisica del Signore viene meno.
10 maggio: ... alla perfetta statura di Cristo (Efesini 4:11-13)
Lo scopo dei ministeri
dati da Dio non è soltanto quello di amministrare alla chiesa miracoli, potenza,
consolazione o altro, ma di aiutare i cristiani a giungere alla perfetta statura
di Cristo.
A volte si immagina che i ministeri più importanti dovrebbero essere più “profondi”, guidando il popolo di Dio nei meandri della dottrina o magari dell’occulto. Ma spesso questo non serve ad altro che a complicare le cose o ad alimentare le nostre vanità.
11 maggio: Il cieco nato (Giovanni, capitolo 9)
Il racconto della guarigione del cieco nato mostra in modo evidente la differenza nell’atteggiamento tenuto verso di lui da Gesù e dai suoi stessi discepoli.
18 maggio: L'ultima ora (1 Giovanni 2:18)
Un richiamo a vivere con saggezza e timore di Dio il tempo che Dio ci è stato assegnato, sapendo che un giorno dovremo risponderne a lui.
25 maggio: Persone da portare a Gesù (Marco, cap. 2)
La storia del paralitico di Capernaum suggerisce considerazioni sull'evangelizzazione e su altri aspetti della vita cristiana.
31 maggio: Ravvedetevi (Atti 2:37 e ss.)
Un breve messaggio evangelistico.
21 giugno: Cose eterne (2 Corinzi 4:17-18)
Le cose di maggior valore sono quelle che durano di più. L'effimero può dare un sollievo temporaneo, ma ciò che vale veramente è ciò che dura per molto tempo. Così nelle cose di Dio: ci sono relazioni estemporanee di poco o nessun valore, mentre la relazione con Dio deve essere duratura per essere preziosa. D'altra parte, lo stesso accade con i discorsi che ascoltiamo: ve ne sono alcuni che hanno valore solo per un momento, ma al contrario, la parola di Dio, eterna, deve avere un valore duraturo, o meglio, eterno!
28 giugno 1997: Riscattati (Giobbe 25)
Quando pensiamo alla nostra relazione con Dio, dobbiamo tenere conto del fatto che si tratta di una relazione "a tre", non "a due". Altrimenti, il dilemma della giustizia o della colpevolezza dell'uomo non troverà mai soluzione.
29 giugno 1997: Non amate il mondo (Giovanni 17:14-19)
Il nostro "essere nel mondo" risponde ad un preciso mandato di Dio. Un certo "amore" per il mondo è inevitabile, se pensiamo che tutto ciò che ci circonda è creazione di Dio. Questo sermone svolge alcune riflessioni sul confine fra un amore lecito ed uno illecito e fissa alcuni segni che possono aiutarci a capire noi stessi.
6 luglio: Il profumo di Cristo (2 Corinzi 2:14-15)
Il profumo è un segno persistente di luoghi dove siamo stati, persone con cui ci siamo accompagnati, cose che abbiamo fatto. Allo stesso modo, il profumo di Cristo segnala agli altri il fatto che abbiamo avuto ed abbiamo comunione con Dio!
13 luglio 1997: Verità e menzogna (Giovanni 3:19-21)
Cercare ed accettare la verità ha un costo che non tutti intendono affrontare: si tratta di rinunciare alle ipocrisie, ai paramenti, alle apparenze, agli onori ... Anche nella chiesa, secondo l'apostolo Giovanni, ci sono "molti" che non camminano nella verità, ed altri ("pochi") che invece camminano in essa. Il messaggio si conclude con un accorato appello alla sincerità.
27 luglio: Conquiste ... (Giosuè 23)
La storia della conquista di Canaan rappresenta in modo molto efficace la lotta dei cristiani per ottenere gli scopi di Dio per loro.
3 agosto: Opere da nascondere, opere da mostrare (Giacomo 2:17-24)
Un'appassionata indagine sulle cause per cui spesso la chiesa non riesce a mostrare quell'etica che ci si aspetterebbe in conseguenza della fede. Fra di esse, vengono particolarmente indicate l'ignoranza e la superbia.
24 agosto: Cose grandi
(Salmo 126)
Dio non si accontenta di fare opere di poco conto, ma desidera manifestare tutta la sua potenza,
fino al limite che la nostra fede gli concede. D'altra parte, occorre considerare che le cose "grandi" sono appropriate alle "grandi" necessità.
La maggior parte di noi preferisce la mediocrità di una vita normale, ma in tal modo difficilmente potrà sperimentare le cose "grandi" di Dio.
21 settembre: Non fuggire
(Salmo 139)
Il Signore cerca i suoi fedeli e non li abbandona mai.
5 ottobre: Prosperità
(Salmo 1)
Un salmo che ci aiuta a considerare le leggi di Dio, non come fonte di obblighi e divieti,
che potrebbero generare avvilimento e stanchezza, ma come una fonte di gioia e di benedizione per il credente. 2 novembre: La profonda conoscenza della volontà di Dio
(Colossesi 1:3-12)
La nostra conoscenza della volontà di Dio non deve
rimanere ad un livello superficiale, ma deve giungere a livelli più profondi.
In chiusura, qualche riflessione sul vero significato della perseveranza.